TESTO TEATRALE ORIGINALE DI ANDREA PAPINI PRODOTTO DA UGARAGE

Emilio deve credere di essere sempre lui il padrone ma in realtà il padrone dovete essere voi. Non vi è sottomissione più completa di quella che conserva l’apparenza della libertà; così la volontà stessa risulta imprigionata…Indubbiamente egli non deve fare se non ciò che vuole, ma non deve volere se non ciò che voi volete che faccia; non deve fare un passo che voi non abbiate previsto; non deve aprir bocca senza che voi sappiate cosa dirà.” -Jean Jacques Rousseau-

ANDREA PAPINI

Chi guarda è protagonista. La narrazione è un viaggio alla ricerca di segni cicatriziali che testimonino la vita oltre il vissuto, un percorso nudo di codici, che seppur nella propria autonomia si confronta inevitabilmente con il filtro dell’occhio dello spettatore, entrando nell’opera, ponendosi tra ombra e materia per scoprire della realtà quello che misurabile non è.